Veterae Resonantiae Futurae

FEMINA FABER (The Manufacturer)

FAUSTO BALBO (The Resonator)

PIER GIORGIO DE PINTO (The Transformer)

Femina Faber playing the role of the manufacturer (of sounds? Dreams?), voice. Fausto Balbo playing the role of the resonator (the one that "sounds" but also "re-plays") on baritone guitar and live electronics. Pier Giorgio De Pinto playing the role of the transformer of moving images into pure code (ascii/binary code) but still recognizable. The sounds generated by the guitar and voice are reprocessed in real time in order to construct and deconstruct the tunes until otoacoustic stimuli generated by DPOAE. This allows the public to have an experience where music is not only listening, but "it feels" to a sensory level across the spectrum and also across interactive video installations.



Recensione al Festival IperCorpo 2012 Forlì

Concerto direi sorprendente ed anche 'inatteso' nella sua capacità di trasformare la sintassi musicale in un susseguirsi, armonico e risonante come una eco che collega passato e futuro, di oggetti sonori abbandonati 'verso' il pubblico a stimolarne immaginazione e anche speranza. Musiche, testi, composizione e performance di Paola Bianchi (Femina Faber la “la fabbricante” - di suoni? Di sogni?) e Fausto Balbo (il Risuonatore), lo spettacolo riesce a trasformare l'ascolto in fascinatoria esperienza sensoriale, quasi in un cammino mentale, estetico ma molto concreto, come il pifferaio di Hamlin o il mozartiano Flauto magico. Innovativo di un percorso che trasforma la percezione sonora in costruzione drammaturgica con esiti molto interessanti, perché, come insegnava Edoardo Sanguineti, la voce è anche, se non innanzitutto, corpo.

A cura di Maria Dolores Pesce