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Marfaus "Gente comune" Reviews

On AUDION #54

Su ARLEQUINS

L'aspetto esteriore di questo cd è già di per sé estremamente strambo, un digipack grigio e peloso dall'aspetto tutt'altro che rassicurante e (volutamente) piuttosto sgradevole al tatto. Una volta messo il cd nell'apposito lettore cresce lo sconcerto ed allo stesso tempo cresce anche un interesse morboso ed inquieto verso la musica diffusa dai nostri amplificatori... Diamo dunque un'occhiata alle note di copertina e leggiamo che questi Marfaus sono un duo composto da un agitatore underground dell'ambiente electro-industrial italiano abbastanza noto, Fausto Balbo, e dal percussionista Mark Iacona. Chi è addentro al genere si ricorderà forse dei Der Tod, combo industrial-wave metal il cui disco omonimo uscito nel 1995 fece piuttosto parlare bene di sé nel giro delle riviste specializzate: Fausto Balbo è stato infatti il fondatore dei Der Tod, un'esperienza intensa e breve che lo ha spinto successivamente verso lidi ancor più elettronici fino alla uscita di due dischi come artista solista per l'etichetta Snowdonia, "Zero" e "Falbo"; parallelamente all'uscita di "Falbo" prende forma il progetto Marfaus realizzato insieme a Iacona e con l'aiuto del multistrumentista John Pearce, già insieme con Oedipus e Family Fodder. Diviso in sei capitoli, "Gente Comune" è un lavoro sperimentale in cui vengono elaborati in musica alcuni aspetti di vita quotidiana diciamo... molto particolari, realtà di vite apparentemente comuni e banali dietro le quali si celano verità e situazioni decisamente variopinte e grottesche, se non addirittura morbose ed inquietanti. Le tre parti centrali di "Gente Comune" (inserite nei titoli come Gente Co-Mu-Ne) si sviluppano attraverso sonorità cosmico-ambientali e clangori industriali, le cui basi rappresentano dialoghi campionati e manipolati tratti da film oscuri oppure brani tratti da vicende di cronaca nera. Il tema dominante di questi brani è il sesso nelle sue forme più estreme e feticistiche, difatti l'atmosfera generale cyberpunk ed ipnotica (non priva di un certo sense of humor) di "Gente Comune" potrebbe benissimo adattarsi alle opere di artisti come James Ballard e David Cronenberg... In "Gente Monda" e "Gente Elettrica", rispettivamente i pezzi d'apertura e chiusura del cd, i Marfaus mettono in mostra il loro lato più etereo e "melodico", specialmente nell'epilogo del disco in cui le note astratte e dilatatissime di un pianoforte creano un clima quasi catartico di attesa e malinconia hi-tech a dir poco abissale. Naturalmente "Gente Comune" è consigliato unicamente ai cultori di musica sperimentale ed elettronica...
di Giovanni Carta


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